Mindscapes

ENG:

After the latest Italian lockdown due to the Covid-19 pandemic, humanity feels the need to take back control of its life and reembrace a healthy everyday life. In the spring of 2021, in Italy, green areas and urban parks return to being safe spaces and oases of escape from the confusion of the city. The project was born in that period and it continued silently for about two years. It is an introspective journey which develops in some green areas of the Rome’s outskirts such as Valle del Sorbo, Lago Bullicante EX-SNIA, Casale San Nicola, Villa Pamphilj and the EUR distric. The main subject of the research is the landscape, recorded as a meeting point between the external and internal world. A dialogue is therefore established between a specific state of mind and a place which originates a series of landscape’s portions called “Mindscapes”. These mental landscapes don’t represent the first impression of surrounding space but an invitation to slow down and the gaze ends up welcoming a more intimate and profound atmosphere. This happens mainly thanks to a gradual and silent process of moving close to the subject in question. In this way nature and psyche come into contact, communicate and mix themselves in a succession of geometric, sinuous and articulated shapes that portray an interiority in continuous evolution.

 

 

ITA:

Dopo l’ultimo lockdown italiano dovuto alla pandemia di Covid-19, l’umanità sente il bisogno di riprendere il controllo della propria vita e riabbracciare una sana quotidianità. Nella primavera del 2021, in Italia, le aree verdi e i parchi urbani tornano ad essere spazi sicuri e oasi di fuga dalla confusione della città. Il progetto nasce in quel periodo e prosegue silenziosamente per circa due anni. Si tratta di un viaggio introspettivo che si sviluppa in alcune aree verdi della periferia di Roma come la Valle del Sorbo, il Lago Bullicante EX-SNIA, Casale San Nicola, Villa Pamphilj e il quartiere EUR. Il soggetto principale della ricerca è il paesaggio, registrato come punto di incontro tra il mondo esterno e quello interiore. Si instaura quindi un dialogo tra uno specifico stato d’animo e un luogo che dà origine a una serie di porzioni di paesaggio chiamate “Mindscapes”. Questi paesaggi mentali non rappresentano la prima impressione dello spazio circostante ma un invito a rallentare e lo sguardo finisce per accogliere un’atmosfera più intima e profonda. Ciò avviene principalmente grazie a un graduale e silenzioso processo di avvicinamento/allontanamento al soggetto in questione. In questo modo natura e psiche entrano in contatto, comunicano e si fondono in un susseguirsi di forme geometriche, sinuose e articolate che ritraggono un’interiorità in continua evoluzione.

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